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Oca Fola Facebook

..dicono di Noi

Diario Goloso - 24 dicembre 2017

Più che un’Oca Fòla io ricordo una “Fòla (favola) dl’Oca”, filastrocca che da bambina mi ripeteva la nonna. Due Oche diverse di sicuro: la mia è stata un’infanzia emiliana mentre dell’altra Oca so che ha zampettato a lungo tra Monferrato e Langhe. Ora è stanziale, e abita di fisso in quel di Torino, a due passi da Piazza Statuto, circondata da una miriade di ochette.

http://www.diariogoloso.it/oca-fola-una-trattoria-da-favola/

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Il Mangiarozzo 2014

Recensione pubblicata sulla guida alle osterie e trattorie d’Italia “Il Mangiarozzo” edizione 2014

A due passi dal centro storico, nel quartiere di “Cit Turin” (piccola Torino), nel 1998 è nata la trattoria di Dario Elia (anche chef), Antonio Massimo Miglietta e Paola Barberis. Il nome racchiude tutta la vivacità e la spensieratezza delle aie contadine (“fòla” vuol dire matta), delle trattorie di una volta, quelle fedeli alla tradizione gastronomiche delle Langhe e del Monferrato. Dario prende spunto proprio da queste memorie e dalle ricette che fin da piccolo la mamma Maria gli ha insegnato e ogni giorno elabora un menù. E’ così che potrete assaporare la tipica cucina piemontese, che si avvantaggia di ingredienti legati al territorio, in specialità come: la bagna cauda, gli gnocchi al castelmagno, gli agnolotti con funghi e tartufo, i tagliolini al ragù di coniglio, il risotto al pelaverga (vino autoctono) con fonduta, il fritto misto alla piemontese, il bollito misto il brasato al vino rosso, lo stinco di vitello al vino bianco, i bocconcini d’oca stufati alle verze, le costine di maiale al vino rosso (la ricetta la trovate spiegata nel volume le ricette d’oro delle migliori osterie e trattorie italiane del Mangiarozzo), il bonet, la panna cotta, il langarolo con le pesche, gli amaretti e il cacao, la torta di seirass (la ricotta piemontese). In ogni caso i piatti variano in continuazione perchè la cucina de l’Oca Fòla segue le stagioni e prepara in base alle materie prime fresche che riesce a reperire sul territorio. Menù degustazione (completo) che Dario cambia tutti i giorni, a 35 euro, menù a 32 euro (detto “Ghiotto”) e affianca il menù “Leggero” a 28 euro e Menù per bambini a 15 euro, oltre al fatto che troverete proposte per celiaci e vegetariani. Massimo è il sommelier del trio e in sala vi consiglierà col suo fare amichevole e cordiale quale bottiglia di vino abbinare tra le 120 etichette rigorosamente piemontesi presenti in carta. L’ambiente è rustico e accogliente, con soffitto a volta in mattoncini, arredi in legno e tovagliato raffinato. Si prenotano cene a tema: bagna cauda, bollito misto, finanziera etc.

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“Gnemmi’s Pupils”, il ritrovo dell’elementare Renato Sclarandi quasi 50 anni dopo

Impresa quasi impossibile: ritrovare i miei compagni delle elementari Renato Sclarandi di via Baltimora.
Dopo le vacanze natalizie 2018/19 arriva il grande giorno, la grande serata. Una di noi vive e lavora negli Stati Uniti, Marta. Quindi organizzo per fare in modo che la nostra compagna, in trasferta in Italia per lavoro, possa partecipare. Una nostra compagna, Stefania, arriva da Oneglia, in provincia di Imperia: vicinissimo, se pensiamo alla distanza oceanica di Marta. Ci ritroviamo in un bel ristorante di Torino: Oca Fola. Arrivo per primo, abbastanza presto, verso le ore 20. Assicuro il ristoratore che ci siamo, e attendo i miei compagni fuori. Un po’ alla volta si arriva. Siamo in otto, non molti, in questi casi si dice «pochi ma buoni», anche se altri nella chat avevano espresso desiderio di esserci. Ma si sa, non si riesce mai ad accontentare la data di tutti, specie dopo 50 anni. Ma questo è semmai motivo per organizzare altre rimpatriate, per rivedere anche chi non ha potuto.

https://www.lastampa.it/2019/04/15/cronaca/il-ritrovo-degli-gnemmis-pupils-dellelementare-renato-sclarandi-quasi-anni-dopo-Uk27r9NZ5Bi0VqiygcF8EM/pagina.html

 

 

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Terra Madre

Ristorante Oca Fola selezionato per l’Evento
“Terra Madre” world meeting of food communities

Torino 23 – 27 Ottobre 2008